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Dopo le abbondanti piogge degli ultimi giorni molti pensavano di trovare, in quel di San Giorgio della Richinvela, un campo da gioco allentato e non adatto alle caratteristiche dei nostri giocatori di maggior spessore tecnico; alcuni compagni si erano addirittura muniti di attrezzature sportive non proprio consone all’occasione
…(vedi Tony e Pic). Niente di più sbagliato, perché al nostro arrivo presso l’impianto sportivo scopriamo che il terreno è in condizioni splendide se non addirittura perfette.
Onorare il calcio e regalare spettacolo al centinaio di tifosi giunti allo stadio diventa così imperativo categorico per entrambe le squadre.
Altrettanto doveroso è ricordare i caduti di Nassiriya; in loro onore, tutti i presenti si raccolgono in un minuto di silenzio.
Al fischio dell’arbitro scatta spontaneo l’applauso e comincia la partita. Il Corva, che nell’occasione si presenta in un’insolita divisa rossa, si getta subito all’attacco e grazie al solito bomber Bressan passa in vantaggio: la sua punizione dai 25 metri viaggia radente al suolo, tocca la base del palo e va in rete. La missione di giornata per il giovane attaccante è raggiungere quota 26 segnature, in modo da appaiare, almeno temporaneamente, il capocannoniere del torneo (Caporal del San Martino, ndr).
Poco dopo c’è gloria anche per Francescon; al termine di una bella azione, Bressan mette al centro dell’area un cross teso che il minuto attaccante azzanese piazza in fondo alla rete con un destro al volo e festeggia con un quanto mai apportuno “YALLA YALLA”
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Il mai domo Corva continua a macinare gioco e alla mezzora omaggia i suoi tifosi con una azione-goal da manuale del calcio che coinvolge quasi tutta la squadra: la difesa ruba palla agli attaccanti avversari al limite dell’area, passa al centrocampo dove Muccillo vede e serve Sanasi involatosi sulla fascia sinistra, il quale gira la sfera al centro verso Bressan che salta in dribbling un avversario e uccella il portiere… operazione “aggancio Caporal” completata
.
Dopo 45’ il punteggio è eloquente: 0-3 in favore dei neo-campioni.
Nella ripresa i padroni di casa, forse indispettiti dal nostro atteggiamento un po’ irriverente, prendono in mano il pallino del gioco e tentano la clamorosa rimonta.
Dopo la gran parata del primo tempo, il nostro Erik Busetto si deve arrendere al beffardo pallonetto che un avversario piazza di testa, con precisione, sotto l’incrocio dei pali. Il goal carica i locali che pochi minuti dopo sfiorano il raddoppio colpendo la traversa. Più degli altri è il n° 3 a rendersi pericoloso, soprattutto sui calci di punizione; prima colpisce la seconda traversa di giornata e poi si rifà battendo un piazzato di rara bellezza: dai 20 metri calcia in porta imprimendo effetto al pallone, il quale supera la barriera e finisce nel sacco.
La rimonta, per nostra fortuna e forse per volere di Eupalla, non si compie e ciò ci permette di festeggiare l’ultima di campionato con la settima vittoria consecutiva, degno sigillo ad una stagione fantastica.
Nella ormai consueta rubrica dei rigraziamenti, questa settimana è doveroso citare:
- la famiglia Moro che nel dopopartita ha ospitato in casa propria gli “scalmanati” del Corva ed il loro seguito, dando vita ad un convivio con i fiocchi.
-il mister, Raffaele Moro, per aver dato il suo personalissimo e imprevisto contributo alla “cassa pro cena di fine stagione”
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-Botter, il quale ha ceduto in questa partita il posto da titolare a Bressan, affinché quest’ultimo potesse realizzare quanti più goal possibile.
-Zanette per l’invito al suo addio al celibato; grazie e ti auguriamo che tu non te ne debba pentire
…
Essendo questo l’ultimo appuntamento della stagione 2005/2006 i responsabili di questo sito, ovvero il sottoscritto Gianluca Babuin e Antonio Sanasi, ringraziano quanti ci hanno seguito, aiutato ed ispirato in questa avventura. Vi invitiamo comunque a restare connessi, in quanto, nei prossimi giorni,la sezione festa promozione sarà ampliata con contenuti multimediali a dir poco spettacolari!! (speriamo….)
GRANDI !!! L’ A.C. Corva scrive un’altra stupenda pagina nel libro della sua storia e grazie alla vittoria di ieri, raggiunge l’ambito traguardo della seconda categoria… il primato in classifica è stato infatti matematicamente e definitivamente conquistato a una giornata dal termine, lasciando agli avversari solo le briciole delle posizioni play-off.
Il 2-1 ottenuto sulla Sangiovannese non è comunque stata cosa semplice, ciò a causa della combattività degli avversari che tutti noi pensavamo debilitati dai postumi della “Sagra del Vino” di Casarsa, ma che in realtà hanno fatto di tutto per rovinarci la meritata festa promozione.
Nel pregara, il nostro ds Antonio Bottos è prodigo di consigli e regala alla squadra, riunita nello spogliatoio, una perla di saggezza : “Non rinviare a domani ciò che si può fare oggi”; parole ammonitrici che ci consigliano di applicarci al massimo e di conquistare a tutti i costi la vittoria. E così, dopo i primi minuti di studio successivi al fischio d’inizio, il Corva sale in cattedra e al 15’ passa in vantaggio: il professor Muccillo dà lezioni di dribbling , salta gli avversari a mo’ di birilli, si presenta al limite dell’area e serve un pallone d’oro a Botter, il quale insacca in scioltezza.
Intanto il mister dei gialloblù, dall'alto dello scranno riservato allo "scemo del villaggio", pensa di vedere più lontano di tutti e spiega la tattica per ottenere il pareggio: “Puntate il 2 che è lentissimo!!! ”, dice, ma i suoi attaccanti evidentemente non lo ascoltano perché più di tanto non si rendono pericolosi…
Il match continua e il Corva crea ancora qualche buona occasione da goal ma ,per un motivo o per l’altro, non riesce a concretizzare. Nel mentre il cielo si fa minaccioso e si odono i primi tuoni temporaleschi; molti si preoccupano per il temerario Riki de Marchi che, piazzatosi sul tetto dello spogliatoio con l’intento di filmare la partita, non si cura di poter diventare, suo malgrado, un improvvisato parafulmine.
Si passa così al secondo tempo, con i casarsesi sempre pronti al contropiede ed i nostri a macinare gioco, fino a quando Simonato, con una “prodezza” balistica, porta il risultato sul 2-0; il suo tiro dalla metà campo vuole essere un lancio per le punte ma il vento allunga di molto la parabola e il rimbalzo beffardo all’interno dell’area spiazza l’incolpevole portiere avversario.
Impazzito di gioia, il nostro centrocampista-bomber si esibisce in una esultanza incontenibile e solitaria che lascia, per qualche istante, i compagni di squadra un pochino interdetti
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Pochi minuti dopo la Sangiovannese accorcia le distanze: la punta avversaria si guadagna un metro di spazio all’interno della nostra area e scaglia una minella imparabile sotto l’incrocio dei pali.
Un po’ di paura comincia ad affiorare fra tifosi e giocatori del Corva, così mister Moro decide di dare alla squadra un assetto un tantino più difensivo; la scelta è giusta e la nuova disposizione tattica porta i suoi frutti: si vengono a creare infatti situazioni favorevoli di contropiede che l’altissima difesa degli avversari fatica a contenere.
In un primo caso bomber Bressan se ne va sulla sinistra e, invece di servire il neoentrato Zanette sul dischetto del rigore, tira la sfera tra le braccia del portiere.
Nella seconda occasione è Francescon a seminare avversari sulla destra ma, emulando il suo più prolifico compagno, non passa allo smarcato Zanette e tira ancora sul portiere la palla del possibile 3-1; il pubblico rumoreggia e qualcuno dice di aver sentito persino l’arbitro lasciarsi sfuggire un “ Che egoista! ”
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Prima della fine, ancora un brivido per un contropiede avversario, poi, atteso e desiderato come non mai, giunge il liberatorio triplice fischio.
Terminate le ostilità, il cielo si apre e il vento si placa consentendo a giocatori e tifosi biancoazzurri di dare inizio alle celebrazioni.
Nell’ aria si ode “We are the champions” ed ignoti sostengono che la furia del temporale si sia spostata su San Martino di Campagna, ivi giunta con un mese di ritardo rispetto allo squassante tuono di Santarossa….
Si ringraziano in maniera particolare:
Michele, Stefania, Paicio e Piero per la coreografia a base di palloncini che ha abbellito lo stadio in questa giornata di gaudio.
Riccardo de Marchi per la dimostrata abilità di cameraman provetto.
Attilio per aver realizzato a tempo di record le magliette celebrative ( impagabile lo slogan “se non vinco… MORO”).
Gli avversari che ci hanno fatto sudare fino alla fine e che in questo modo hanno reso ancor più bella la vittoria.
I nostri tifosi, mai così numerosi come oggi, che, oltre a mangiare e bere a sbafo, ci hanno prima sostenuto e poi festeggiato.
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